Una illustrazione che rappresenta un esempio di calendario vaccinale con le indicazioni dei vaccini da fare

Sospetto caso di difterite. Cos'è, sintomi e perché il vaccino protegge

venerdì 21 agosto 2026 ore 17:15

C'è una notizia, arrivata da Palermo, che ha lasciato tutti senza parole. Una bambina di soli 4 anni è morta per una sospetta difterite. Sospetta, sì, perché si attende l'autopsia per saperne di più. Ma intanto qualcosa si è mosso… nei centri vaccinali della città, le richieste di vaccino esavalente sono salite, e non di poco.

Cos'è davvero la difterite

La difterite è malattia infettiva causata da un batterio, il Corynebacterium diphtheriae, che produce una tossina molto aggressiva. A seconda del tipo di batterio, può colpire più organi. Il più comune colpisce naso, gola e laringe, dove può formare delle membrane grigiastre che, aderendo alle mucose, arrivano a ostruire il passaggio dell'aria. Nei casi più gravi la tossina entra in circolo e raggiunge organi vitali come cuore e reni. Ecco perché si tratta di una malattia che, se non trattata subito, può peggiorare in pochissimo tempo (2-5 giorni), come confermato dagli esperti dell'Istituto Superiore di Sanità.

Un nemico quasi dimenticato
In Italia, dal 2000, sono stati segnalati solo cinque casi di difterite. Pochissimi, per fortuna, ma non zero. La malattia resta endemica in altre aree del mondo, e i casi italiani sono quasi sempre di "importazione". Esiste anche una forma cutanea, più diffusa nei paesi tropicali, che provoca lesioni ulcerate sulla pelle.


I sintomi da non sottovalutare

All'inizio, la difterite può sembrare banale. Febbre, mal di gola, un po' di inappetenza. Sintomi che, diciamocelo, potrebbero appartenere a mille altre infezioni stagionali. Ed è proprio questo il problema. La diagnosi, nelle prime ore, non è per nulla semplice. Serve occhio clinico, esperienza, e (quando qualcosa non torna) il coraggio di approfondire con altri esami, invece di fermarsi alla prima ipotesi.

Perché il vaccino esavalente protegge

Il vaccino esavalente, in Italia, è gratuito e copre sei malattie in un colpo solo (difterite, tetano, pertosse, epatite B, poliomielite e infezioni da Haemophilus influenzae tipo b). Il ciclo iniziale si articola in tre dosi, somministrate al terzo, quinto e tra l'undicesimo e dodicesimo mese di vita del bambino. Nelle vaccinazioni successive, non si utilizza più l'esavalente, poiché l'immunità contro epatite B e Hib è permanente. Mentre per difterite, tetano, pertosse e polio sono previsti richiami mirati a 5-6 anni e durante l'adolescenza. Da adulti, invece, serve un booster ogni 10 anni per difterite, tetano e pertosse… anche se tanti se ne dimenticano.

Grazie a questo calendario vaccinale, la copertura in Italia supera il 95%. Un dato che rassicura. Ma proprio i casi come quello di Palermo ci ricordano che basta una crepa (come un bambino non vaccinato) affinché il rischio torni concreto. Non è teoria, è cronaca.

L'immunità di gregge
Perché vaccinare "quasi tutti" non basta sempre? Perché, in una comunità dove circola il batterio, chi non è protetto resta esposto, e può fare da tramite verso soggetti fragili (neonati troppo piccoli per il vaccino, persone immunodepresse, anziani con richiami scaduti). La cosiddetta immunità di gregge funziona solo se la copertura resta alta e diffusa, non a macchie di leopardo.


Riflessioni conclusive. Cosa possiamo imparare da questa storia

Al di là del caso specifico, che è ancora oggetto di indagine da parte delle autorità competenti, c'è un messaggio più grande. La difterite non è sparita per miracolo. È diventata rara perché, per decenni, la stragrande maggioranza delle famiglie ha seguito il calendario vaccinale. Nell’istante in cui quella copertura si allenta, le malattie che credevamo "storia passata" tornano alla ribalta.

Dopo notizie come questa, non è strano registrare un aumento delle vaccinazioni. È una reazione comprensibile, quasi istintiva. Meglio, però, non attendere un episodio del genere per controllare il libretto vaccinale proprio o dei nostri figli. Se hai dubbi sui richiami, sull'esavalente o su qualunque altra vaccinazione, il consiglio resta sempre lo stesso: parlane con il pediatra o con il tuo medico di base, senza affidarti al sentito dire.

E tu, hai controllato di recente il calendario vaccinale in famiglia?


La redazione di Obiettivo in Salute


Fonti

Istituto Superiore di Sanità (ISS). (2018). 
Difterite. EpiCentro - L'epidemiologia per la sanità pubblica
https://www.epicentro.iss.it/difterite

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