Illustrazione che rappresenta un uomo al centro dell’immagine che rappresenta l’obiettivo della zanzara raffigurata in primo piano. Intorno all’uomo c’è una rappresentazione di un uomo con le icone degli elementi che attirano le zanzare come anidride carbonica, calore, batteri, sudore.

Perché le zanzare pungono sempre te? La risposta è nella scienza

Ogni estate è sempre la stessa toria. Tu e il tuo amico sedete allo stesso tavolo, stesso orario, stessa serata. Lui, zero punture. Tu… dieci! E lui ti guarda con quella faccia da "forse ti lavi poco". Eh no, non è questione di igiene. È scienza. E la scienza, in questo caso, è molto interessante.

Le zanzare non scelgono le loro vittime a caso. Usano un sistema di rilevamento sofisticato che mette insieme odori, calore, colori e persino il tuo respiro. Sì, il respiro. Capire come funziona questo meccanismo può davvero aiutarti a passare un'estate più tranquilla. O almeno a smettere di dare la colpa al tuo gruppo sanguigno.


Indice


Come fanno le zanzare a trovarti?

Prima ancora di vederti, le zanzare ti "annusano". Lo so, suona un po' strano. Ma è letteralmente ciò che fanno.

Il primo segnale che captano è l'anidride carbonica che espiriamo. Hanno dei recettori olfattivi così sensibili che riescono a percepire la CO₂ fino, addirittura, a 50 metri di distanza. Quindi quando sei in giardino e pensi di essere al sicuro perché sei lontano dal cespuglio... potresti già essere nel loro radar.

Poi, arriva il calore corporeo. Le zanzare sono attratte dalle zone calde del nostro corpo, come testa, mani e piedi. L'umidità che emettiamo con il sudore, aggiunge un ulteriore livello di informazione. Detto in soldoni, siamo una mappa termica vivente per loro.

Infine, gli odori della pelle. Qui si apre un mondo. La nostra pelle ospita milioni di batteri che producono composti volatili (acido lattico, ammoniaca, acido urico) e le zanzare distinguono queste molecole una per una. Noi, non le percepiamo, ma per loro è come leggere un menù.

E la vista? Conta anche quella. Le zanzare vedono i contrasti più che i colori definiti, e tendono a volare verso silhouette scure. Questo ha implicazioni pratiche su come ci vestiamo, ma ci arrivo tra poco.

Perché alcune persone vengono punte di più?

Questa è la domanda che tutti si fanno. La risposta breve è: dipende da più fattori.

Infografica educativa che spiega perché alcune persone vengono punte più delle altre, illustrando i principali fattori di attrazione delle zanzare: anidride carbonica, calore corporeo, sudore, microbiota della pelle, gravidanza, consumo di alcol e abiti scuri.

 

L'anidride carbonica che espiriamo
Chi produce più CO₂ attira più zanzare. Non è ingiusto, è fisiologia. Le persone con un metabolismo più attivo, le donne in gravidanza, chi ha appena fatto attività fisica. Questo le rende bersagli più facili. Anche la corporatura conta… le persone più grandi, semplicemente, respirano di più.

Il microbiota della pelle
Questo è forse il fattore più sottovalutato. I batteri che abitano la nostra pelle variano da persona a persona in modo quasi unico, come un'impronta digitale olfattiva. Alcune combinazioni batteriche producono odori più attraenti per le zanzare. Una ricerca della Wageningen University nei Paesi Bassi, pubblicata sulla prestigiosa rivista PLOS One, ha mostrato che le persone con una maggiore diversità batterica sulla pelle venivano punte meno. Affascinante, vero?

Il sudore e l'attività fisica
Quando facciamo sport, produciamo acido lattico e ammoniaca. Queste sostanze sono potenti attrattivi per le zanzare. Quindi, palestra all'aperto d'estate = ottima idea per la forma fisica, pessima per le punture. È consigliato farsi una bella doccia prima di sedersi fuori a bere qualcosa.

La temperatura corporea
Le persone con una temperatura corporea leggermente superiore alla media sono più appetibili. Questo spiega perché durante la febbre alcune persone riferiscono di essere punte di più (anche se su questo le prove scientifiche sono ancora limitate). Stessa cosa vale per chi ha appena mangiato, perché la digestione contribuisce ad alzare la temperatura corporea.

Il gruppo sanguigno conta davvero?
Qui bisogna essere onesti. Alcuni studi (tra cui uno dal titolo “Landing preference of aedes albopictus on human skin among abo blood groups, secretors or nonsecretors, and abh antigens”, pubblicato su Journal of Medical Entomology) suggeriscono che le persone con gruppo 0 vengono punte più frequentemente rispetto a chi ha il gruppo A. Ma i dati sono contrastanti e gli studi sono spesso piccoli. Insomma, non è una certezza assoluta. 

Ma chi ci punge?
Le zanzare femmina (solo quelle ci pungono, poiché il sangue serve per le proteine necessarie a sviluppare le uova) possono percepire determinati odori attraverso recettori specializzati nelle antenne. Alcune molecole prodotte dalla pelle umana si legano a questi recettori in modo specifico, quasi come una chiave in una serratura. I ricercatori stanno studiando questo meccanismo per sviluppare repellenti di nuova generazione che "ingannino" questi recettori.


Le donne in gravidanza
Sì, le future mamme vengono punte di più. Non è una sensazione… è confermato dalla ricerca. Durante la gravidanza aumenta la produzione di CO₂ (il volume respiratorio sale del 21%), la temperatura corporea è leggermente più alta e cambia la composizione degli odori corporei. Tripla attrazione.

Il consumo di alcol
Uno studio pubblicato su Journal of the American Mosquito Control Association ha riscontrato un aumento delle punture dopo il consumo di birra. Il meccanismo esatto non è del tutto chiaro (forse è l'etanolo che trasuda dalla pelle, forse l'aumento della temperatura corporea), però l'associazione sembra esserci. Quindi sì, quella birra fresca in terrazza può avere un prezzo.

Il colore degli abiti
Nero, blu navy, rosso scuro: questi colori creano contrasti marcati che le zanzare percepiscono meglio. I colori chiari (bianco, beige, verde pastello) le confondono di più. Quindi, scegli abiti chiari non solo per il caldo, ma anche per le zanzare.

Falsi miti. Quello che hai sempre creduto (e non è vero)

Le zanzare sono attratte dalla luce
Falso (almeno per le zanzare). Questo vale per le falene, non per le zanzare. Le zanzare si orientano tramite CO₂, calore e odori. La luce non le attrae quasi per niente. Spegnere la luce del terrazzo non ti salverà.

Chi ha il sangue dolce viene punto di più
Mito popolare (non scientifico). Le zanzare non "assaggiano" il sangue prima di pungere. Scelgono in base agli odori esterni. Il concetto di "sangue dolce" non ha alcuna base biologica. È una di quelle frasi che ci diciamo per dare una spiegazione, ma la spiegazione vera sta altrove.

Mangiare aglio le tiene lontane
Falso. Lo so, fa dispiacere. L'idea è che l'allicina dell'aglio, trasudata dalla pelle, possa respingere le zanzare. Gli studi non lo confermano. Forse fa scappare i colleghi (…e a volte può servire), ma non le zanzare.

La vitamina B protegge dalle punture
Falso. Diversi integratori di vitamina B vengono venduti come repellenti naturali. Peccato che le ricerche (inclusa una revisione sistematica piuttosto seria pubblicata sulla rivista scientifica Bulletin of Entomological Research) non abbiano trovato alcun effetto sulle punture.

I dispositivi a ultrasuoni funzionano
Falso. Questi gadget vengono venduti come repellenti "naturali" senza chimica. Purtroppo, non c'è nessuna evidenza scientifica che gli ultrasuoni disturbi le zanzare. Zero. Temo che quei soldi siano sprecati.

Le zanzare tigre pungono solo di giorno
Parzialmente vero. La Aedes albopictus (la zanzara tigre) è effettivamente più attiva nelle ore diurne, a differenza delle zanzare comuni che preferiscono alba e tramonto. Ma questo non significa che di notte siano inoffensive. Restano attive anche nelle ore serali, specie d'estate.

Se mi pungono tanto significa che il mio sangue piace di più
Semplificazione eccessiva. Come abbiamo visto, le zanzare non scelgono in base al sangue, ma agli odori, al calore, alla CO₂ emessa. Quindi, se ti pungono spesso, probabilmente hai una combinazione di fattori che le attrae… non un sangue "più buono".

Infografica educativa intitolata "Zanzare: mito o realtà?" che mette a confronto i più comuni falsi miti con le evidenze scientifiche. La grafica sfata credenze come l'attrazione delle zanzare per la luce, l'efficacia di aglio, vitamina B e ultrasuoni, l'idea che il caldo le faccia morire o che le zanzare tigre pungano solo di giorno, aiutando a distinguere le informazioni corrette dalle false convinzioni.

 

Come renderti meno appetibile

Qualche consiglio pratico che funziona davvero.

Scegli abiti chiari e coprenti. Già detto, ma vale la pena ripeterlo. Una camicia leggera a maniche lunghe di colore chiaro è molto più efficace di una maglietta nera.

Usa i repellenti nel modo giusto. Il DEET rimane il più efficace in assoluto. L'icaridina è un'alternativa valida con meno effetti sulla pelle. Applicali su tutta la pelle esposta e riapplicali ogni 2-4 ore. Se usi anche la crema solare, prima la crema, poi il repellente.

Elimina i ristagni d'acqua vicino a casa. Le zanzare tigre si riproducono in pochi centimetri d'acqua ferma (un sottovaso, una ciotola per il gatto, una grondaia intasata). Controllare questi punti una volta a settimana è uno dei gesti più efficaci che puoi fare.

Il ventilatore è un alleato sottovalutato. Le zanzare volano male con il vento. Un semplice ventilatore puntato verso l'area in cui sei seduto riduce significativamente le punture.

Una bella doccia subito dopo l'attività fisica. Riduce acido lattico e ammoniaca sulla pelle. Semplice ed efficace.

Lo sapevi che?
La proboscide della zanzara non è un singolo ago. Al suo interno ci sono sei strutture distinte: due per tagliare la pelle, due per tenerla aperta, una per aspirare il sangue e una per iniettare la saliva. Quella saliva contiene sostanze anticoagulanti che impediscono al sangue di coagularsi, e sono proprio queste proteine a scatenare la risposta immunitaria che causa il prurito.


Le domande più frequenti

Perché alcune persone non vengono quasi mai punte?
Probabilmente hanno una combinazione di microbiota cutaneo, metabolismo e odori corporei poco attraenti per le zanzare. Non esiste una vera "immunità", ma esiste una variabilità biologica enorme.

Perché alcune punture prudono più di altre?
Dipende dalla risposta immunitaria individuale. Chi è stato molto esposto, nel tempo, alle punture di zanzara, può sviluppare una sensibilizzazione crescente. I bambini piccoli, che non hanno mai sviluppato questa risposta, spesso non reagiscono affatto alle prime punture della vita.

Le zanzare pungono anche gli animali domestici?
Sì. Cani e gatti vengono punti, anche se il pelo li protegge parzialmente. Le zanzare possono trasmettere la dirofilariosi (il cosiddetto "verme del cuore") ai cani. Chiedi al veterinario la profilassi.

Qual è l'orario in cui pungono di più?
Le zanzare comuni sono più attive all'alba e al tramonto. Le zanzare tigre sono più attive durante il giorno, nelle ore calde. Di notte, in camera, il problema principale è di solito la zanzara comune.

Esiste una persona davvero immune alle zanzare?
No. Esistono persone meno attraenti per le zanzare e persone che non sviluppano reazione visibile alla saliva. Ma nessuno è tecnicamente immune.

Riflessioni conclusive

Non possiamo cambiare il nostro microbiota, il nostro metabolismo o la nostra temperatura corporea. Questi fattori sono per lo più fuori dal nostro controllo, almeno nel breve termine. Ma possiamo scegliere i colori degli abiti. Possiamo usare bene i repellenti. Possiamo eliminare i ristagni d'acqua. Possiamo tenere un ventilatore acceso.

La conoscenza non elimina le zanzare dall'equazione, ma ci permette di fare scelte più consapevoli. E forse, la prossima volta che il tuo amico rimane illeso mentre tu ti gratti, potrai spiegargli esattamente perché. Almeno hai qualcosa di interessante da dire mentre ti lamenti.

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