sabato 06 settembre 2025 ore 09:29
Negli ultimi mesi l’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) ha lanciato un allarme serio, di quelli che non si possono ignorare. In tutta l’Unione Europea sta circolando un numero crescente di farmaci illegali venduti online, in particolare quelli spacciati come agonisti del recettore GLP-1 (per intenderci, i principi attivi come semaglutide, liraglutide e tirzepatide, usati per diabete e obesità). Insomma, pillole miracolose che miracolose non sono affatto.
Il problema è che questi prodotti vengono pubblicizzati sui social, venduti su e-commerce dall’aspetto “pulito” e, in realtà, non hanno nessuna garanzia di qualità o sicurezza. Cioè, potrebbero non contenere nulla del principio attivo dichiarato oppure, peggio ancora, avere dentro sostanze tossiche. È come giocare alla roulette russa con la salute.
Il tema è delicato. La perdita di peso rapida e la gestione del diabete sono due argomenti che smuovono paure e speranze. Non è un caso se questi farmaci, quando prescritti correttamente, sono molto richiesti. Ci sono sempre, però, in agguato gli speculatori pronti a cavalcare l’onda emotiva della gente con annunci ingannevoli. È sufficiente scorrere i vari social per imbattersi in “testimonianze” di persone che hanno perso 10 chili in un mese grazie a un prodotto miracoloso… eppure si tratta spesso di pubblicità truffaldine.
Secondo l’EMA, i rischi sono enormi: dal fallimento terapeutico (cioè il farmaco non funziona affatto) a interazioni pericolose con altri medicinali. Alcuni pazienti hanno riportato effetti collaterali imprevisti e seri, perché il corpo si è trovato a combattere con sostanze non dichiarate.

Forse la domanda vera è: “come faccio a capire se sto per comprare un prodotto truffa?” Alcuni segnali ci sono e vanno presi sul serio. Ad esempio:
In parole povere, un farmaco sicuro lo compri solo in farmacia o su siti autorizzati. E se hai un dubbio, meglio chiamare il tuo farmacista di fiducia piuttosto che affidarsi a recensioni sospette.
In questa battaglia le farmacie non sono solo “negozi di farmaci”, ma punti di riferimento. Federfarma, ad esempio, ha pubblicato un opuscolo online per spiegare ai cittadini come distinguere i siti sicuri da quelli fraudolenti. Un’arma in più contro chi sfrutta il web per vendere prodotti illegali.
E qui mi permetto una riflessione personale. Siamo nell’epoca dell’e-commerce, è vero, ma per i farmaci il “clic facile” non è sempre la strada giusta. Io stesso, quando devo comprare un medicinale, preferisco parlare con un farmacista in carne e ossa. Non solo perché mi dà sicurezza, ma perché spesso basta una sua spiegazione per chiarire dubbi e sfatare falsi miti.
La tentazione di risparmiare o di trovare scorciatoie veloci è forte. Però qui si parla di salute, non di scarpe o di tecnologia. Alcuni consigli semplici possono aiutare a difendersi:
Insomma, un po’ di prudenza in più non fa mai male.
Forse può sembrare banale, ma la lezione è questa: i farmaci non sono prodotti qualsiasi. Non sono integratori o creme che “male non fanno”. Possono salvare la vita, certo, ma se sono falsi possono rovinarla. La vera arma contro queste truffe non è solo la vigilanza delle autorità, ma la consapevolezza di ciascuno di noi.
Quindi, prima di lasciarsi tentare da promesse facili online, chiediamoci se vale davvero la pena rischiare la salute per qualche euro in meno.
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