Illustrazione editoriale che rappresenta la prevenzione delle infezioni sessualmente trasmissibili in estate: una coppia stilizzata su una spiaggia al tramonto, circondata da simboli di protezione e salute sessuale, a richiamo dell'importanza di vivere i rapporti occasionali con consapevolezza

Infezioni sessualmente trasmissibili in aumento. Come proteggersi in estate

lunedì 13 luglio 2026 ore 16:50

Estate. Aria di vacanza, nuovi incontri, quella leggerezza che d'estate viene naturale. E va benissimo così, sia chiaro. Ma c'è un dato che, insomma, fa un po' riflettere… nel mondo si registra circa un milione di nuove infezioni sessualmente trasmissibili ogni giorno! Ogni giorno, non ogni anno. Fermatevi un attimo su questo numero.

A lanciare l'allarme è Elsa Del Bo, segretario della Federazione Nazionale degli Ordini della Professione Ostetrica (FNOPO), che in questi mesi chiede una cosa sola: “non abbassare la guardia”. Perché, le vacanze portano socialità, rapporti occasionali, partner nuovi e spesso, diciamocelo, portano anche la tentazione di saltare la protezione "tanto per una volta non succede niente". Ecco, non è proprio così.

Il quadro in Italia. Numeri che fanno rumore

I dati dell'Istituto Superiore di Sanità raccontano una crescita costante delle IST (infezioni sessualmente trasmissibili) dal 2004 al 2020, con un unico calo… quello della pandemia, quando ovviamente i contatti si sono ridotti drasticamente. Poi, la ripresa. Tra il 2019 e il 2022 i casi di gonorrea sono raddoppiati, con un'impennata soprattutto tra i 20 e i 24 anni. La sifilide è cresciuta del 50%, la clamidia del 25%.

Non sono statistiche astratte. Sono ragazzi e ragazze che magari non sanno nemmeno di essere infetti.

Perché proprio i giovanissimi?
I dati ISS mostrano che la fascia 20-24 anni è quella più colpita dall'aumento di gonorrea. Le ragioni sono diverse: minore percezione del rischio, maggiore uso di app di incontri, minor ricorso sistematico al preservativo rispetto alle generazioni precedenti (che invece lo associavano più strettamente alla prevenzione HIV). Non è un giudizio, è un dato di fatto su cui l'educazione sessuale dovrebbe lavorare di più.


Chi rischia di più (e perché)

Secondo Del Bo, sono più esposti chi ha rapporti non protetti con partner multipli, chi inizia l'attività sessuale molto presto (prima dei 15 anni, quando le mucose genitali sono ancora più fragili) e chi mescola alcol o sostanze ai rapporti sessuali. Infatti, l'alcol abbassa le difese, ma abbassa anche la lucidità con cui valutiamo un rischio. Ci si sente invincibili, e non lo si è.

C'è poi un fattore anatomico che spesso si dimentica. Le donne sono biologicamente più vulnerabili alle IST rispetto agli uomini, per la maggiore superficie di mucosa esposta durante il rapporto.

Il preservativo, sempre. Ma non solo lui

Il messaggio della FNOPO è incentrato, principalmente, sul fatto che il preservativo resta lo strumento più efficace contro le IST, va usato con ogni nuovo partner e ogni volta che non si conosce lo stato di salute di chi si ha davanti. Punto! La pillola e gli altri contraccettivi ormonali proteggono dalla gravidanza… non da un'infezione. Sono due cose diverse, e confonderle è uno degli errori più comuni.

Cosa c'è oltre al preservativo
Per chi ha un rischio più elevato di esposizione all'HIV (partner multipli, contesti a rischio), esiste anche la PrEP, la profilassi pre-esposizione. È un farmaco che, assunto correttamente, riduce drasticamente il rischio di contrarre l'HIV. Non sostituisce il preservativo contro le altre IST, ma è uno strumento in più da conoscere e da chiedere al proprio medico o consultorio.


Il problema silenzioso. I sintomi che non ci sono

Ecco la parte più insidiosa. Molte IST sono asintomatiche, o si manifestano solo quando il quadro clinico è già avanzato. Per questo Del Bo insiste sui controlli regolari, soprattutto dopo rapporti occasionali. Fare il test non è un atto di sfiducia verso qualcuno, è responsabilità verso sé stessi e verso l'altro. Chi non sa di essere infetto continua, senza volerlo, a trasmettere l'infezione.

Se non trattate in tempo, alcune IST possono portare a complicanze serie.

Il ruolo delle ostetriche

La FNOPO ricorda un punto spesso trascurato: le ostetriche non seguono solo la gravidanza. Sono un riferimento continuo per la salute sessuale e riproduttiva, dall'educazione alla prevenzione fino all'orientamento verso i test diagnostici. Un consultorio, in questo senso, è una risorsa aperta tutto l'anno… non solo per chi aspetta un figlio.

L'estate è il momento della leggerezza, va vissuta così. Ma la leggerezza vera, quella che non lascia strascichi, passa da gesti semplici: usare il preservativo, fare i controlli, e non avere paura di parlarne con il partner. La salute sessuale non va mai in vacanza.

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