Una sigaretta spenta adagiata in diagonale con un sottile filo di fumo grigio che si dissolve verso l'alto, accanto a un ramo di maggiociondolo in fiore con grappoli di fiori gialli pendenti

Citisina gratis col SSN. Il farmaco che ti fa smettere di fumare

lunedì 30 marzo 2026 ore 15:51

Sai quella sensazione quando finalmente arriva una notizia che ti fa pensare "oddio, era ora"? Ecco un farmaco per smettere di fumare, rimborsato dal Servizio sanitario nazionale, che funziona davvero. Non l'ennesimo cerotto alla nicotina, non una caramella alla menta con effetto placebo... qualcosa di concreto, approvato dall'AIFA e inserito in Gazzetta Ufficiale.

Si chiama citisina. E viene da un fiore giallo.

Da una pianta al blister. La storia della citisina

Il principio attivo viene estratto dal Cytisus laburnum, che in italiano si chiama maggiociondolo. Uno di quei rami con grappoli di fiorellini gialli che magari hai visto in campagna senza dargli troppo peso. Ebbene, quella pianta della famiglia delle leguminose nasconde una molecola che i ricercatori dell'est Europa conoscono da decenni.

In Polonia la usavano già. L'azienda farmaceutica Adamed la produce, e adesso il farmaco arriva in Italia commercializzato dal Laboratorio Farmaceutico C.T. Non è una novità assoluta a livello mondiale, insomma. Ma per noi italiani sì, almeno in questa forma rimborsata e standardizzata.

Il maggiociondolo e la sua storia
Il Cytisus laburnum è conosciuto in Europa da secoli, ma la citisina come sostanza isolata viene studiata scientificamente dal dopoguerra, soprattutto nei Paesi dell'Est. In Bulgaria era già usata come farmaco per smettere di fumare negli anni '60. Poi l'Occidente ci ha messo un po' ad accorgersene. L'OMS l'ha inserita nelle sue linee guida solo nel 2024, e nel 2025 è entrata nell'elenco delle "molecole essenziali". Diciamo che ha fatto una lunga attesa, ma alla fine è arrivata.


Come funziona in parole semplici

Ok, vediamo di essere chiari senza diventare un manuale universitario.

La citisina agisce sugli stessi recettori cerebrali che vengono attivati dalla nicotina. In pratica "occupa" quei posti nel cervello, quelli che di solito chiedono a gran voce la prossima sigaretta. Facendolo, riduce il piacere che senti fumando e allo stesso tempo abbassa i sintomi dell'astinenza... che poi sono quelli che ti fanno ricadere ogni volta. L'irritabilità. L'insonnia. Quell'ansia inspiegabile delle prime giornate senza fumo.

Sono quelli i veri nemici, non la sigaretta in sé.

La terapia dura 25 giorni e si prende per via orale, con dosi che diminuiscono progressivamente. Ogni blister riporta lo schema di assunzione stampato sul retro, un po' come la pillola anticoncezionale. Semplice da seguire, insomma. E già dal quinto giorno, secondo i dati, il desiderio di fumare cala drasticamente. Il quinto giorno! Non dopo mesi.

I numeri che fanno riflettere
In Italia fumano circa 12,5 milioni di persone. Il tabagismo causa oltre 90.000 morti l'anno, tutte evitabili. I costi sanitari diretti e indiretti superano i 26 miliardi di euro annui. Secondo l'Associazione italiana di Oncologia medica, ogni sigaretta fumata riduce l'aspettativa di vita di 20 minuti. Chi fuma tutta la vita perde in media 10 anni. Solo 1 fumatore su 10 riesce a smettere da solo. Con la citisina, secondo uno studio dell'Istituto Nazionale Tumori, la percentuale sale al 40% a 12 mesi.


È gratis? Sì, ma con una condizione

Ecco la parte pratica, quella che interessa a tutti.

La citisina è rimborsata dal SSN, ma solo se la ottieni tramite un Centro antifumo. Cioè devi fare un percorso strutturato, con counseling e terapia comportamentale. Non puoi semplicemente andarti a comprare il farmaco in farmacia e farlo da solo. Ha senso, se ci pensi: i centri antifumo in Italia sono 110, sparsi su tutto il territorio, e il supporto psicologico fa una differenza enorme nei risultati.

Se invece sei uno di quelli a cui il cardiologo ha detto "smetti adesso o sennò..." e non passi per un centro, puoi acquistarlo lo stesso ma lo paghi di tasca tua. 90 euro per il ciclo completo di 25 giorni. Non è pochissimo, ma confrontato con quello che spendi in sigarette in un mese... insomma, fai tu i conti.

Chi può usarla e chi la prescrive

La citisina è indicata per adulti tra i 18 e i 65 anni. Può prescriverla il medico di base, ma anche pneumologi, oncologi, cardiologi e i professionisti dei SerD (i Servizi per le Dipendenze). Non è un farmaco di nicchia per chi già si trova in un percorso specialistico. È trasversale.

Il dottor Fabio Beatrice, primario emerito dell'Ospedale San Giovanni Bosco di Torino e direttore scientifico del MOHRE (l'Osservatorio per la Riduzione del Danno), la definisce "un'opzione terapeutica di prima linea". Cioè non l'ultima spiaggia, ma il punto di partenza. E questo cambia tutto, nella prospettiva con cui medici e pazienti si avvicinano alla terapia.

Sicurezza e pazienti fragili
Una cosa che non ci si aspetta è che la citisina sia particolarmente adatta ai pazienti fragili, cioè chi ha già malattie croniche e prende tanti farmaci diversi. Non ci sono interazioni farmacologiche significative note, il che la rende maneggevole anche in contesti complicati. Gli effetti collaterali, se ci sono, sono generalmente lievi e temporanei. Per i pazienti che seguono terapie complesse, questa è una notizia molto buona. L'ha sottolineato il dottor Claudio Leonardi, presidente della SIPAD (Società Italiana Patologie da Dipendenza).


Per oltre la metà dei pazienti potrebbe essere necessario un secondo ciclo di terapia. Leonardi lo dice chiaramente. È giusto dirlo subito, non come una nota a piè di pagina. Smettere di fumare non è mai un percorso lineare. Ci sono ricadute, ci sono momenti difficili. Il fatto che esista la possibilità di ripetere il trattamento è una buona notizia, non un fallimento.

Riflessioni conclusive. Perché questa notizia è importante davvero

Per anni, in Italia, non abbiamo avuto farmaci specifici rimborsati per smettere di fumare. Cerotti, gomme, vareniclina (che però aveva effetti collaterali non banali), supporto psicologico. Ma niente di così direttamente accessibile e coperto dal SSN.

Adesso c'è una molecola naturale, sicura, efficace, che costa niente se ti affidi a un centro antifumo. Il 40% di successo a 12 mesi è un numero reale, non un'aspettativa gonfiata. Rispetto all'1 su 10 che ce la fa da solo, è una differenza abissale.

Forse è il momento giusto per provarci. Davvero.

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