
A cura del
Dott. Alfredo Cappello
Medico chirurgo, Omeopata e specialista in Pediatria
Direttore della Parafarmacia Partigiani
La riflessologia plantare è una tecnica curativa che prende spunto dall’antica medicina tradizionale cinese, e si basa sui concetti di riflessologia ed energia.
Il principio di base è quello secondo cui sulla pianta del piede si riflette ogni altra parte del nostro organismo; in termini più scientifici, si può dire che ogni zona della pianta del piede è connessa, tramite una terminazione nervosa, a una parte della colonna vertebrale, che a sua volta la mette in contatto con un organo.
Poiché sui piedi appoggiamo tutto il nostro peso, quando nel corpo c’è qualcosa che non va bene, tale sofferenza viene registrata sui piedi per compensare il disagio provocando solchi, calli, callosità ecc.
Il Riflessologo, quindi, attraverso la lettura morfologica dei piedi può rendersi conto di cosa succede al resto del corpo e col massaggio mirato di specifiche zone del piede può ottenere benefici mirati sull’organo sofferente o su funzioni ad esso collegate.

Tra le condizioni patologiche che traggono beneficio dalla riflessologia plantare meritano una citazione particolare:
Ogni parte della pianta del piede può essere stimolata singolarmente o contemporaneamente ad altre zone, secondo il principio dell’insieme riflesso, vale a dire di tutte le zone che trattate insieme permettono una specifica azione di riequilibrio energetico e di miglioramento di determinati apparati o funzioni. Quando si stabilisce un determinato insieme riflesso, è necessario prendere in considerazione sia le zone ad azione generale sia quelle che intervengono in maniera più mirata sullo specifico problema da risolvere, tenendo presente che non si dovrebbe superare il limite delle 8-10 zone da trattare contemporaneamente.
Spesso, i riflessologi e i naturopati che eseguono massaggi ai piedi utilizzano degli oli essenziali per aumentare l’effetto del massaggio stesso.
I pori, sulla pianta del piede e delle gambe, sono più sottili e per questo assorbono prima gli oli; inoltre le piante dei piedi non hanno le ghiandole sebacee e il sebo che è una sostanza oleosa schermirebbe ulteriormente il corpo dall’assorbire qualsiasi sostanza. Poiché le piante dei piedi non producono sebo, assorbono più facilmente gli oli essenziali e se questi vengono applicati in quelle zone, vengono assorbiti da tutte le cellule in 20 minuti. I piedi sono una delle zone migliori del corpo dove praticare i massaggi con le essenze perché i principi attivi entrano subito in circolo.
Gli oli essenziali usati con più frequenza nella riflessologia plantare sono:

Esempio di una tipica seduta
Prima di cominciare una seduta di riflessologia plantare, il terapeuta invita il "paziente" a togliere dai piedi qualsiasi indumento od oggetto e ad accomodarsi in un apposito lettino reclinabile, presente nello studio.
Quindi, procede con una loro attenta osservazione.
L'osservazione è utile all'individuazione di eventuali patologie della pelle e per capire la sensibilità cutanea di queste aree anatomiche dopodiché si inizia il massaggio e le varie pressioni sulla pianta dei piedi.
La durata media di una classica seduta di riflessologia plantare è di circa 30 minuti.
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