In una cucina moderna e solare sulla penisola in marmo c'è un mazzo di asparagi verdi con accanto un'ampolla di olio, due limoni e una saliera, con sullo sfondo un vaso con dei fiori di campo colorati

Asparagi: tutto ciò che devi sapere per sceglierli e cucinarli al meglio

C'è qualcosa di quasi poetico nel fatto che gli asparagi arrivino proprio in primavera. Quando ancora non si sa bene se mettere il cappotto o no, al mercato compaiono questi steli sottili, eleganti, profumati.

Sono uno di quegli ingredienti che sembrano semplici ma nascondono un mondo di insidie. Puoi sbagliare la cottura, comprare quelli sbagliati, buttare via la parte migliore senza saperlo. Oppure, puoi imparare a trattarli bene e ritrovarti con piatti che sembrano da ristorante, fatti in venti minuti.

Questo articolo è un po' la guida che avrei voluto avere anni fa.


Indice


Come scegliere asparagi freschi

La freschezza si vede subito. Le punte devono essere chiuse, compatte, non aperte o con i bordi secchi. Il gambo deve essere sodo, turgido, non molle quando lo pieghi. Il colore brillante è un altro buon segnale.

E il profumo... questo è il test che non tutti fanno. Un asparago fresco ha un odore delicato, quasi erbaceo. Se non senti nulla, probabilmente è stato in cella frigo da troppo tempo.

Freschi, surgelati o in scatola? Dipende. Freschi in stagione (aprile-giugno) sono imbattibili. I surgelati vanno bene per zuppe e creme, perdono un po' di consistenza ma mantengono i nutrienti. Quelli in scatola, invece... attenzione al sodio, che spesso è altissimo. Se proprio li usi, sciacquali bene.

L'ideale? Km 0 e stagione piena. Una buona materia prima cambia tutto!

I numeri degli asparagi italiani
L'Italia produce circa 50.000 tonnellate di asparagi l'anno, con la Puglia e il Veneto tra le regioni più produttive. L'Asparago Bianco di Bassano del Grappa ha il marchio DOP dal 1993. Quello Verde di Altedo (Emilia-Romagna) è IGP. Insomma, non è un ortaggio qualunque: ha una storia, un territorio, un'identità. Vale la pena sceglierlo con un po' più di attenzione.


Quale tipo di asparago scegliere? Una guida pratica (senza complicarsi la vita)

Esistono quattro varietà principali di asparagi, ognuna con caratteristiche proprie. 

Se vuoi approfondire le differenze botaniche, i benefici e le proprietà nutrizionali clicca qui.

In questo articolo, invece, andiamo dritti al sodo. Hai voglia di cucinare gli asparagi ma non sai quale tipo prendere? Ecco come orientarti.

Quelli verdi... per iniziare
Sono i più facili da trovare, tutto l'anno, in qualsiasi supermercato. Costano poco, si puliscono in due minuti, reggono qualsiasi cottura. In padella, al forno, nella frittata, nel risotto, nella vellutata... non c'è un contesto in cui i verdi facciano una brutta figura. Se sei alle prime armi con gli asparagi, parti da qui. Sempre.

Quelli bianchi... per un'occasione speciale
Sono più delicati da maneggiare e vanno pelati per tutta la lunghezza del gambo, non solo alla base. Richiedono qualche minuto in più di attenzione. Ma il sapore, più dolce e meno amarognolo, ripaga lo sforzo. Sono perfetti lessati o al vapore, con condimenti semplici che non li coprano. Usali quando vuoi fare bella figura senza appesantire il piatto.

Li trovi nei mercati rionali in primavera, meno facilmente al supermercato. Se sei in Veneto o in Friuli in aprile, comprali lì… è un'altra cosa.

Quelli violetti... se li trovi, prendili
Sinceramente? Non li si vede spesso. Ma se capiti in un mercato e li avvisti, non esitare. Sono più dolci dei verdi, meno fibrosi, e cuociono più velocemente. Ottimi alla griglia o appena saltati in padella con poco olio. Non hanno bisogno di grandi elaborazioni.

Quelli selvatici... per i momenti in cui vuoi qualcosa di diverso
Sottili come matite, con un aroma intenso e deciso. Sono i più difficili da reperire e i più costosi, perché la raccolta è manuale. Se li trovi al mercato, usali in ricette semplici dove il loro sapore sia protagonista: una frittata, un risotto, una pasta veloce con aglio e olio. Coprirli con condimenti elaborati sarebbe uno spreco.

In sintesi pratica
Ricetta veloce di tutti i giorni? Verdi, senza pensarci. Pranzo importante o cena con ospiti? Bianchi, se riesci a trovarli. Hai voglia di sperimentare? Violetti o selvatici, quando capitano. E se non sei sicuro di quale cottura usare per ciascuno, le ricette qui sotto ti guidano passo per passo.


Come pulirli (senza buttare via le parti buone)

Errore classico? Eliminare troppo gambo. Si tende a tagliare via un sacco di parte commestibile per paura che sia dura.

Il metodo più furbo è questo: prendi un asparago, tienilo con entrambe le mani alle due estremità, e piegalo. Si spezzerà da solo nel punto giusto. Quello è il punto di separazione tra parte tenera e parte legnosa. Fallo con un asparago, poi usa quello come misura per tutti gli altri.

Per i gambi più grossi (soprattutto i bianchi), usa il pelapatate per eliminare la parte esterna più coriacea. Non è uno spreco, è intelligenza culinaria.

E gli scarti? Non buttarli! Le parti legnose fanno un brodo vegetale straordinario. Bolliti con cipolla, sedano e carota, tirano fuori un fondo profumato perfetto per risotti e vellutate. Cucina anti-spreco che funziona davvero.

Come cucinarli. I metodi che funzionano davvero

Al vapore è il metodo più gentile. Mantiene i nutrienti, il colore e la consistenza. 6-8 minuti per gli asparagi verdi sottili, qualcosa in più per quelli grossi bianchi. Non di più, però!

In padella è il mio preferito per la sera. Un filo d'olio, fuoco medio-alto, 5-7 minuti girando di tanto in tanto. Vengono leggermente dorati, saporiti. Aglio? Facoltativo ma ci sta bene.

Al forno a 200°C, con un filo d'olio e un po' di sale, 12-15 minuti. Vengono croccantini all'esterno, morbidi dentro. Se hai una friggitrice ad aria, prova lì: 10 minuti a 180°C e ti stupisci.

Alla griglia danno il meglio in estate, ma anche ora ci sta. Le righe bruciacchiate danno un sapore affumicato che con l'uovo in camicia è una combinazione perfetta.

Il punto critico è il tempo. Troppo cotti diventano molli, stopposi, perdono colore. Troppo poco e il gambo resta legnoso. L'ideale è che cedano sotto una leggera pressione ma non si sfaldino. Prova con uno stuzzicadenti.


Infografica che illustra i diversi metodi di cottura degli asparagi (al vapore, in padella, al forno, grigliati e con friggitrice ad aria) con indicazione del tempo necessario e della difficoltà, oltre ad alcuni consigli su come abbinarli


Gli abbinamenti che ha senso fare

Con le uova è l'abbinamento classico per un motivo: funziona. Le proteine dell'uovo completano quelle vegetali dell'asparago. E poi il tuorlo cremoso con l'amaro dell'asparago è un contrasto che soddisfa.

Con l'olio extravergine non è solo questione di gusto. Le vitamine A, E e K presenti negli asparagi sono liposolubili, cioè il corpo le assorbe meglio in presenza di grassi. Un buon olio evo non è un'aggiunta, è quasi necessario.

Con il limone un po' di acidità alza tutti i sapori. E la vitamina C del limone aiuta ad assorbire il ferro contenuto negli asparagi. Biologicamente sensato, e buono.

Con i formaggi attenzione a non esagerare. Un po' di Parmigiano grattugiato (o a scaglie) sopra al risotto o in un'insalatona va benissimo. Ma se ci metti una fonduta pesante sopra, il sapore dell'asparago sparisce. Peccato.

5 idee pratiche per portarli in tavola 

Gli asparagi sono uno di quegli ingredienti che si adattano a qualsiasi momento della giornata e a qualsiasi livello di esperienza in cucina. Non servono tecniche elaborate. Servono buoni asparagi, pochi ingredienti di qualità e la ricetta giusta. Non solo primo piatto o contorno. Gli asparagi sono più flessibili di quanto sembri.

Vellutata di asparagi con crostini integrali
Cremosa, profumata e pronta in meno di mezz'ora. È la ricetta perfetta per non sprecare nemmeno un gambo e per portare a tavola qualcosa di caldo e confortante senza nessuno sforzo (vai alla ricetta)

Una ciotola di vellutata di asparagi verdi conditi con pepe nero e olio evo

 

Risotto agli asparagi
Il classico primaverile per eccellenza. Richiede un po' di pazienza, ma il risultato è un primo cremoso e profumato che parla da solo. Con il brodo fatto dai gambi degli asparagi stessi, poi, è tutta un'altra storia (vai alla ricetta)

Piatto di porcellana bianca con un risotto agli asparagi su una tavola primaverile con una tovaglia di lino gialla

 

Asparagi al forno croccanti
Il contorno più veloce e soddisfacente della stagione. Dieci minuti di preparazione, un filo d'olio buono e il forno fa tutto il resto. Croccanti fuori, teneri dentro, con quel bordo leggermente dorato che li rende irresistibili (vai alla ricetta)

Asparagi cotti disposti in una teglia bianca uno a fianco all'altro. In una cucina moderna e luminosa


Frittata di asparagi al forno
Leggera, soffice e versatile. Funziona a colazione, a pranzo e a cena, si prepara in anticipo e si mangia anche fredda. Cotta al forno invece che in padella, usa meno olio e non richiede di girarla (vai alla ricetta)

Un piatto in stile siciliano contenente una frittata con asparagi, alla vista dorata, soffice e gustosa.


Insalata di asparagi con grana e limone
Fresca, elegante e pronta in un quarto d'ora. Le scaglie di Grana, i pinoli tostati e la vinaigrette al limone trasformano un semplice contorno in un piatto che sorprende sempre, anche gli ospiti più esigenti (vai alla ricetta)

Piatto di ceramica bianca di insalata di asparagi verde brillante con delle scaglie di grana padano, pinoli tostati e limone grattugiato. il piatto è su una tavola colorata in una cucina moderna e luminosa

 

Il risotto agli asparagi in Veneto
Il risotto agli asparagi bianchi di Bassano è un piatto identitario del Veneto. La ricetta tradizionale prevede il brodo fatto con i gambi degli asparagi stessi (quelli che avresti buttato!) e il mantecato finale con burro e Grana Padano. A Bassano, durante le diverse sagre degli asparagi (che si svolgono da metà marzo a metà giugno), se ne consumano migliaia di porzioni. È uno di quei piatti che non puoi capire fino in fondo finché non lo mangi lì, sul posto.


Come conservarli (e non sprecarli)

In frigorifero, il metodo migliore è tenerli in piedi, con i gambi in un bicchiere con un dito d'acqua, come un mazzo di fiori. Oppure avvolti in un panno umido. Così durano 3-4 giorni senza perdere troppo.

Si possono congelare? Sì, ma meglio sbollentarli prima 2-3 minuti in acqua salata, poi scolarli, asciugarli e congelare su un vassoio piatto. Così i pezzi non si incollano tra loro. In freezer durano 6-8 mesi.

Gli avanzi cotti? Non buttarli. Con un mixer e un po' di brodo diventano una crema spalmabile per bruschette. Oppure, un condimento per la pasta. Oppure, un pesto improvvisato con pinoli e olio. La fantasia anti-spreco paga sempre.

Gli errori che spesso si fanno

Cuocerli troppo è il più frequente. E forse il più imperdonabile. Un asparago molliccio è quasi un'offesa.

Eliminare troppo gambo, come dicevo prima. Si butta via roba buona per paura ingiustificata.

Coprire il sapore con condimenti pesanti. Se metti una bagna càuda o una salsa barbecue sopra, tanto valeva comprare qualcos'altro.

Comprare asparagi fuori stagione. Quelli invernali vengono dall'estero, spesso hanno viaggiato giorni, non sanno di nulla. Aspetta aprile.

Non asciugarli bene. Dopo averli lavati, vanno sempre asciugati bene con la carta da cucina. L'asciugatura è fondamentale per la croccantezza. Infatti, l’acqua residua può creare una barriera di vapore che ne impedisce la rosolatura.

Sottovalutare la qualità. Un asparago DOP costa di più, ma ne vale la pena. Un prodotto di qualità è immediatamente riconoscibile per l'assenza di fibrosità e per la sua naturale dolcezza. Ogni ricetta diventa un'esperienza gastronomica indimenticabile.


Infografica con descrizione grafica degli errori più frequenti che si fanno quando si preparano gli asparagi. A fianco degli errori vengono descritti i rimedi per ovviare agli errori

 

FAQ

Si mangiano crudi?
Sì, soprattutto quelli giovani e sottili. In un'insalata con scaglie di grana e limone sono ottimi. Il sapore è più erbaceo e un po' amaro.

Metodo di cottura migliore?
Dipende dall'uso. Per conservare i nutrienti, vapore. Per il gusto, padella o griglia.

Si preparano in anticipo?
Cotti si conservano in frigo 2 giorni. Meglio tenerli leggermente al dente se li vuoi riscaldare dopo.

Come togliere l'amaro?
Sbollentarli brevemente in acqua salata aiuta. Anche il limone bilancia bene.

I bambini possono mangiarli?
Sì, sono nutrienti e digeribili. Meglio cotti e non troppo al dente per i più piccoli.

I surgelati sono salutari?
Abbastanza sì. Perdono un po' di vitamina C ma mantengono le fibre e i minerali. Ottimi per zuppe e creme.


Riflessioni conclusive. Portare la primavera nel piatto

C'è qualcosa di profondamente soddisfacente nel cucinare con quello che la stagione offre. Gli asparagi sono uno di quegli ingredienti che ti ricordano che il cibo ha un tempo, un ritmo. Non sono disponibili tutto l'anno, ma per pochi mesi.

Cucinarli bene non richiede tecnica sofisticata. Richiede attenzione, ingredienti di qualità, e la voglia di non complicare le cose. Un filo d'olio buono, il tempo giusto di cottura, un abbinamento semplice. Ecco tutto.

Mangiare sano, insomma, spesso è anche mangiare con rispetto per quello che hai nel piatto.

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