Con il termine “cistite” ci si riferisce a una infiammazione acuta o cronica a carico delle vie urinarie, che colpisce ogni anno una grandissima parte della popolazione, in particolar modo il sesso femminile. Si stima, infatti, che il 50 % delle donne abbia avuto un episodio di cistite almeno una volta nell’arco della vita e che il 25 % ne abbia a che fare almeno una volta all’anno.
Le vie urinarie sono formate da organi “cavi” che costituiscono una sorta di canale che parte dall’interno del rene, per proseguire attraverso dei piccoli dotti chiamati ureteri, sino a giungere alla vescica e infine all’uretra. Questo condotto è sterile, cioè è privo di batteri o germi fatta eccezione della parte terminale, l’uretra appunto, nella quale vi sono dei microrganismi che la “abitano” seppur per poco tempo, perché trascinati via attraverso l’urina. Talvolta accade che questi germi vi permangano di più e questo consente loro di “colonizzare” la zona, causandone un’infezione ed è così che si verifica la tanto fastidiosa cistite.
Indice
- sintomi
- cause
- cistite e menopausa
- cistite e alimentazione
- cure
- il decalogo anti-cistite
- rimedio naturale

I sintomi che caratterizzano la cistite sono inconfondibili:
Il momento di massima manifestazione di questa sintomatologia si definisce “cistite acuta”, fenomeno causato in gran parte da “Escherichia coli”, il batterio maggiormente responsabile delle infezioni delle vie urinarie. Ma esistono anche altri batteri che provocano la cistite, tra cui enterococchi, strafilococchi, protei, Klebsiella, micobatterio della tubercolosi.
Tutti questi germi patogeni raggiungono la vescica per via ascendente, tramite l’uretra.
La conformazione di quest’ultima nelle donne è ben diversa rispetto agli uomini: essa è più breve e ciò favorisce, con molta più facilità, il transito di questi germi. L’uretra delle donne, infatti, è lunga solo 3-4 cm a differenza di quella degli uomini la cui lunghezza raggiunge i 13-16 cm.
Nella pratica comune, esistono delle situazioni che possono favorire l’insorgenza della cistite?
Sicuramente sì. Può capitare che i genitali esterni, ad esempio, siano inquinati da residui fecali e che questi vengano veicolati all’interno a causa di una scarsa o inadeguata igiene intima: è sufficiente, infatti, lavarsi in modo sbagliato, con un movimento da dietro in avanti, per trasportare nella zona uro-genitale residui di feci contenenti una miriade di germi patogeni.
Quali altri fattori aumentano il rischio di incorrere nella cistite?
Vediamoli insieme:
Nelle donne in menopausa il PH vaginale muta e questo provoca una sensibile carenza di estrogeni che, insieme alle disfunzioni della minzione tipiche di questo periodo, le espongono a frequenti cistiti.
Gli estrogeni sono prodotti dalle ovaie e sono i principali ormoni femminili: essi mantengono nutrite e vascolarizzate le mucose della vescica, dell’uretra e della vagina. Il calo sensibile di questi ormoni in menopausa, dunque, indebolisce le mucose delle vie urinarie, rendendole più fragili e più soggette all’aggressione dei batteri che non vengono eliminati. Questa condizione causa episodi di infezioni urinarie e di cistite in particolar modo. Quando questa si cronicizza può risultare utile ricorrere a una terapia ormonale mirata, che si basa su estrogeni e progesterone, che hanno la funzione di ripristinare il normale equilibrio della zona vaginale.
Abbiamo appurato che la cistite è dovuta soprattutto alla migrazione dei batteri dalla zona anale a quella urogenitale. Da questo si evince quanto sia importante che, a monte, vi sia un ambiente sano. Cosa significa? Significa che lo stato di salute dell’intestino gioca un ruolo fondamentale nella prevenzione della cistite e che deve verificarsi la cd. “eubiosi”, cioè quella condizione in cui la flora batterica è in buon equilibrio e contrasta la proliferazione di microrganismi di natura patogena. Quando questa condizione non si verifica, si parla, invece, di “disbiosi intestinale”.
L’alimentazione è fondamentale per l’eubiosi e quindi per prevenire eventuali infezioni all’apparato urinario.
Quali cibi preferire?
Fibre, frutta e verdura di stagione costituiscono gli alimenti da non farsi mai mancare.
Anche i probiotici sono utilissimi alla causa: si tratta di microrganismi vivi che, una volta ingeriti, esercitano una forte azione benefica per l’organismo, come quella di rinforzare la barriera della mucosa intestinale.
Quali sono i cibi dannosi?
In generale sono da evitare:
Oltre a un’alimentazione sana e leggera, vi sono tutta una serie di terapie da seguire per curare la cistite, che sono:

Un ottimo rimedio naturale contro la cistite è il decotto alla malva, una pianta nota per le sue proprietà lenitive e disinfiammanti.
Foglie e fiori già essiccati si possono acquistare in erboristeria o nei negozi di prodotti naturali ma se avete il pollice verde potete coltivare la malva in giardino o in vaso, sul vostro balcone.
Procedimento:
Fate bollire un litro di acqua e aggiungete, senza spegnere il gas, 30 grammi di foglie e fiori di malva essiccati. Continuate a far bollire per altri 10 minuti, poi filtrate e lasciate raffreddare: il vostro decotto è già pronto. Sorseggiatelo nel corso della giornata, vi aiuterà ad espellere tutti i batteri responsabili dell’infiammazione.
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